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«Il dolore ci fortifica, la morte ci distrugge! Le cose materiali possono essere comprate e, anche se perdute, ritrovate. C’è una cosa però che non puoi né comprare, né ritrovare quando la perdi: la vita.»

                                                                                       Dal libro!!!!!

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IL MESTIERE DI SCRIVERE parte 4

Oggi parlerò di un altra cosa importantissima all’interno dei romanzi. “I personaggi”.

Sono ovvimante di vari tipi e sono l’asse portante del libro, perché alla fine, al di là della trama, sono loro che con le loro azioni fanno andare avanti la narrazione. Esistono vari tipologie e sempre all’interno di qualsiasi genere scriviate si possono trovare:

  • IL PROTAGONISTA (l’eroe che cerca di realizzare una o più cose)
  • L’ANTAGONISTA ( quello che gli si contrappone alla realizzazione)
  • LE COMPARSE ( quelle che possono aiutare sia il protagonista che l’antagonista)

Ce ne sono altre, ma se leggete qualsiasi libro con attenzione riuscirete a capirle e individuarle da soli. Poi c’è un altro aspetto importantissimo che riguarda i personaggi, che è quello della loro caratterizzazione. Cercate sempre di evitare gli stereotipi. Alla fine però le cose su cui lavorare sono diverse, ve ne elenco alcune:

  • L’ASPETTO FISICO
  • SOCIALE
  • CULTURALE

Infine possiamo dire che il grado di importanza del personaggio è relativamente proporzionale a come il narratore decide di caratterizzarlo.

Come avevo detto all’inizio, non sono certo un professore di scrittura creativa, e questo non è un vero e proprio corso. Volevano solo essere consigli carini per farvi entrare un po’ nel mio mondo. Di corsi, ce  ne sono di svariati tipi. Esistono delle scuole, come così esistono dei veri e propri corsi su carta stampata. (Libri di scrittura creativa per intenderci.) Quelli fateli se davvero volete intraprendere questa strada. Non date retta a me! Posso però affermare con certezza una cosa. Questo è il vero consiglio.

LA VOSTRA CAPARBIETÀ VI FARÀ PUBBLICARE UN ROMANZO. CREDETICI SEMPRE. FINO IN FONDO.

Buon divertimento

Andrea Boldi

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IL MESTIERE DI SCRIVERE parte 3

La suspense, (si scrive così) è un termine inglese che deriva dal francese e significa letteralmente “sospensione”. È tipica dei romanzi di genere, gialli, horror, thriller, ma la possiamo trovare un po’ ovunque. Da molti viene criticata, ma per quanto mi riguarda, la trovo fondamentale affinché qualsiasi cosa che leggiate o come in questo caso scriviate, abbia successo. Chi ha letto i miei libri, conosce molto bene cosa intendo. In tanti mi hanno scritto: “bello, non vedevo l’ora di finirlo.” “È un thriller che si legge tutto d’un fiato.”

Questo perché di sicuro ho creato la giusta suspense. Ma come si crea la suspense?

Esistono vari modi anche banali, ma che funzionano. Ad esempio, finire una scena o un capitolo con il protagonista, o la vittima che sta per aprire la porta. Se iniziamo il capitolo o la scena successiva da tutta un altra parte, il lettore sarà stimolato ad andare avanti finché quella benedetta porta non sarà aperta e non si rivelerà quello che c’è dietro.

Un altro esempio è l’ostaggio in balia dell’assassino, che magari tiene le sue vittime in vita tre giorni ( proprio come ne “Il redentore”). Il lettore si preoccupa della vittima e vuole andare avanti per vedere cosa le succederà. Vorrebbe essere lì con lui e aiutarlo in qualche modo.

Vi sono tantissimi altri modi e tecniche. Provate solo a pensare a libri o film di successo che vi hanno lasciato con il fiato sospeso. Cercate di capire, e fate vostre quelle tecniche di suspense.

Come ho detto questo è un elemento fondamentale per la stesura di un buon libro. Pesate a che noia leggere pagine e pagine descrittive nelle quali si va a trovare la vecchia zia, o si porta il cane a passeggio. Questo potrebbe essere anche utile se all’interno di queste scene si riesce ad inserire elementi che sono fondamentali alla trama. In quel caso, la visita alla vecchia zia che comincia a raccontare di quando…..beh continuate voi.

Ricordate quindi sempre una cosa: niente trama, niente suspense.

Alla prossima settimana.

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IL MESTIERE DI SCRIVERE parte 2

Nellla prima parte avevo parlato dell’inizio, l’incipit. Credo però che se non cominciamo da trama e personaggi, dopo essere partiti da una semplice idea di base, tutto il lavoro di scrittura e anche di revisione diventi mastodontico e difficoltoso. Dico questo, perché con il mio primo romanzo ho fatto l’esatto contrario trovandomi davanti svariate difficoltà. Con gli altri invece, ho adottato questo sistema che andrò a spiegarvi e che mi ha facilitato la vita e fatto trovare una collocazione nella scala degli utilizzi ai settimanali di gossip.

Dopo essere partito da quello che Patricia Highsmith chiamava “il germe dell’idea”, ( chiamatelo come meglio crediate), delineo tutti i personaggi che ritengo opportuno facciano la loro comparsa nel romanzo. Utilizzo le fotografie ritagliate dai giornali di gossip, per dare un volto ai miei personaggi e li appiccico su di un cartoncino bristol, sul quale poi vado a scrivere a mano i nomi e i rapporti che ci sono tra di loro, parentela, amicizia, lavoro ecc…. . Identifico vittime ed assassino, e poi con l’aiuto di un quaderno fisso i vari punti elaborando l’idea iniziale. Vi posso assicurare che in questa maniera è molto più semplice e divertente portare a termine il lavoro della trama e la caratterizzazione dei personaggi. Così facendo si evitano anche errori che sembrano banali, ma che ti fanno evitare di chiamare Mario un personaggio nel primo capitolo, e lo stesso chiamarlo magari Carlo nell’ultima scena. Ricordatevi di lasciare sempre spazio alla fantasia, perché anche quando si pensa che tutto sia delineato a dovere, ecco che arriva un idea geniale, e magari più accattivante di quella matura in fase di progettazione che vi farà cambiare alcune cose. L’importante è che non rimaniate ad aspettare che un qualsiasi “folletto” vi faccia visita nei sogni e vi porti una trama già pronta.

Buon lavoro e alla prossima settimana. Vi aspetto per parlare di suspense.

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IL MESTIERE DI SCRIVERE parte 1

Il quattro di settembre avevo postato un articolo dal titolo “IL MESTIERE DI SCRIVERE.” Riprendo oggi questa rubrica, che porterò avanti per qualche settimana cercando di dare alcuni utili consigli a chi volesse provare a scrivere un romanzo o un racconto.

Come avevo accennato la volta scorsa, non sono certo un insegnante di scrittura creativa, ma leggere e scrivere mi ha aiutato molto. Ho studiato da autodidatta,  diversi corsi di scrittura creativa, e tutti indistintamente sono strutturati in maniera tale da analizzare trama, personaggi, costruzione della suspense, ecc…, ma tutti e dico tutti iniziano sempre da lì.

Il famigerato INCIPIT! In tutti i libri, ma anche nel cinema le prime righe, o le prime scene, sono quelle che catturano il lettore e lo spettatore. Se avete deciso di scrivere, dovete sapere che avete poche righe per stimolare i vostri lettori ad andare avanti. Spesso si comprano libri dove frasi di famosi autori e giornalisti, o pubblicità invitano all’acquisto, e subito dopo aver cominciato a leggere li riponiamo negli scaffali delusi. Stimolare il lettore, è fondamentale Qualunque sia il genere che noi scriviamo, thriller, romanzi rosa, ecc..

Per stimolare  intendo cominciare una qualsiasi scena che ponga subito nel lettore delle domande che invitino ad andare avanti. Ad esempio  se ambientate una scena alla stazione ferroviaria, non dite subito chi è il viaggiatore o dove sta andando. Rimandate le risposte a più tardi. Fate  in modo che il lettore si chieda: chi è il personaggio? Dove sta andando? Viaggia da solo? Sta scappando? Magari ha con se una valigia o uno zaino che tiene stretto e si preoccupa del fatto che qualcuno possa vederne il contenuto. Insomma basta davvero poco ad invogliare ad andare avanti e stimolare i lettori. Questa non è una regola fissa, ma oggi la maggior parte degli incipit, sono strutturati in maniera tale da proiettare il lettore nel bel mezzo dell’azione. Questi inizi vengono definiti “in medias res.” Dal latino significa “a metà delle cose”. Questo perché è sempre bene stuzzicare  il lettore con premesse che vanno ad agitare le acque.

Queste sono solo,alcune delle regole di base. Provate anche voi. Magari scrivete nei commenti il vostro incipit.

Alla prossima settimana per parlare di trama e personaggi.

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L’INVENZIONE DELLA PAROLA

 

Da oggi con cadenza settimanale, posterò una frase famosa per aprire un dibattito fra lettori.

Apre le danze una celebre scrittrice di gialli, Agatha Christie:

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Possono le parole impedire il pensiero? Quante volte le parole sono state necessarie al compimento di un immagine mentale? Quante volte invece si rimpiangono alcune cose dette?

Solitamente per me la parola è il proseguimento diretto del pensiero. Quando scrivo la parola serve per dare corpo a quello che si è materializzato nella mia testa. Vero anche che le parole, spesso e volentieri, nella quotidianità, escono dalla bocca senza che prima siano state pensate.

Ma addirittura che la parola impedisca il libero pensiero……..

La “parola” a voi lettori!

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IL MESTIERE DI SCRIVERE.

Se sei qui, è perché ti interessa il mestiere di scrivere. Premetto dicendo che, non esiste il poter prendere il 100% dei consensi dai lettori. Questo è un dato di fatto. Non solo nella scrittura, ma in qualsiasi tipo di attività o rapporto interpersonale con altre persone. Ho fatto però questa premessa, perché quando vedo cose scritte da pseudo critici, dei quali meglio non riportare il nome, che affermano che scrittori come Dan Brown non sanno scrivere, usano solo trucchetti ed espedienti e non sanno come si costruisce la suspense, credo fermamente che dovrebbero cambiare mestiere. Non vi piacciono i suoi libri? Accettabile. Non vi piacciono i thriller? Plausibile. Sono convinto però che, se uno scrive,  pubblica diversi romanzi e soprattutto vende più di centocinquanta milioni di copie nel mondo, non gli si può certo dire che non sa fare il suo mestiere.

Detto questo, non ho la velleità di insegnare il mestiere. Non sono un insegnante di scrittura creativa, ma vi posso dire ch, dopo aver pubblicato quattro romanzi, alcuni piccoli consigli,  posso permettermi di darli.

La cosa principale sembra scontata, ma è leggere e scrivere molto. Abituarsi a leggere soprattutto per imparare a saper leggere conta forse di più. Questo perché ci si abitua a fare propri i segreti di un corpo narrativo e pian piano farli propri. Proprio come accade con l’esercizio fisico, che protratto nel tempo rafforza i nostri muscoli, la lettura attenta e attiva affina la mente rafforzando i muscoli del cervello. CONTINUA………

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Qui di seguito il piccolo racconto che fa da prequel al nuovo romanzo in uscita a fine anno. Introduce un nuovo personaggio. Clicca, scarica e leggi. Poi lascia un commento.

A presto!!!!!

Andrea

racconto carlotta

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Sotto il regalo legato al concorso “vinci il redentore” che domani verrà consegnato al fortunato vincitore. Il cofanetto in legno con l’album delle foto “i luoghi del romanzo” è la prima copia autografata del libro.

Vi aspetto alle ore 17:30 presso il circolo Fanin a Figline Valdarno.

 

 

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